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  • martedì 7 dicembre 2021

Economia digitale, l’Ue propone regole comuni con gli Usa

 


Nel campo delle norme sull’economia digitale l’Ue “ha così tanto da offrire alla nuova Amministrazione di Washington: il percorso che abbiamo intrapreso in Europa può essere un modello a livello internazionale. Come è stato a lungo il caso del regolamento generale sulla protezione dei dati”, il Gdpr. Lo ha affermato oggi a Bruxelles la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo al dibattito della plenaria dell’Europarlamento sull’inaugurazione, della nuova presidenza Usa di Joe Biden.  Von der Leyen ha prospettato un’iniziativa congiunta Ue-Usa per creare nuove regole democratiche basate sui valori comuni e valide a livello mondiale: “Posso immaginare, ad esempio, un Consiglio comune per il commercio e la tecnologia, come primo passo. Insieme potremmo creare un regolamento sull’economia digitale valido in tutto il mondo: dalla protezione dei dati e della privacy alla sicurezza dell’infrastruttura tecnica. Un corpo di regole basato sui nostri valori: diritti umani e pluralismo, inclusione e tutela della privacy”.  Durante il suo discorso, la presidente della Commissione ha rievocato le immagini dell’assalto a Capitol Hill, da parte degli estremisti seguaci di Trump, mobilitati dai messaggi di odio su Internet e dalle “fake news” sulle elezioni manipolate. E ha sottolineato che, sebbene sia stato giusto, ancorché tardivo, silenziare Trump sui social media, misure come questa dovrebbero essere prese in base alle leggi democratiche, e non a decisioni dei manager di aziende private.   “A dicembre – ha ricordato von der Leyen – la Commissione ha proposto una legge Ue sui servizi digitali e sul mercato digitale. In estrema sintesi, vogliamo garantire che, in futuro, se qualcosa è illegale nel mondo reale, deve essere illegale anche su Internet. Vogliamo che le piattaforme online siano trasparenti su come funzionano i loro algoritmi. Non possiamo accettare una situazione in cui le decisioni che hanno un impatto di ampia portata sulla nostra democrazia vengono prese da programmi per computer senza alcun controllo umano”. 


 


 

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