Ocse, ecco i possibili scenari per l’Italia in Autunno

All’Ocse, nell’Economic Outlook “abbiamo selezionato i due scenari che secondo noi sono i più probabili”, il primo con una sola ondata di contagi di Covid e un altro con una nuova ondata: “in entrambi i casi – ha affermato la capo economista, Laurence Boone durante la conferenza stampa di presentazione – lo shock è senza precedenti e avrà effetti di lungo termine”.nQuanto alla “fase 3”, per quello con ciò che intende la stessa Ocse nelle sue definizioni, secondo la Boone “potrà verificarsi solo se riusciremo ad avere un vaccino o se il virus verrà eradicato, ma per ora – ha avvertito – non ci siamo”.
Previsioni comunque drammatiche sull’Italia e non solo nell’Economic Outlook dell’Ocse a causa della crisi pandemica. L’ente parigino stima che il Pil della Penisola accusi una caduta dell’11,3% nel 2020, in uno scenario senza nuove ondate di contagi di coronavirus, ma del 14% se più avanti si scatenerà una seconda ondata. Sul 2021 è atteso un rimbalzo del 7,7% nello scenario base e del 5,3% nel caso di nuova ondata Covid.
Ma in ogni caso a fine 2021 l’Italia non avrà recuperato la caduta in termini di Pil, mentre avrà perso i progressi compiuti prima della crisi in termini occupazionali, afferma l’Ocse nel capitolo sulla Penisola.
L’Ocse prevede un deficit che balzerebbe all’11,2% del Pil nel 2020, nello scenario con una sola ondata Covid e una moderazione nel 2021, con una seconda ondata invece il disavanzo salirebbe al 12,8% quest’anno e poi segnerebbe 9,7% nel 2021. Su questa base stima che il rapporto debito-Pil dell’Italia balzi al 158% quest’anno, a causa della ricaduta della crisi pandemica, ma se si verificherà una nuova ondata di contagi raggiungerà il 169,9%, per poi segnare il 165,5% nel 2021.
A livello globale, nello studio l’Ocse prevede una contrazione del 6% del Pil 2020 a causa della crisi pandemica, ma nel caso comunque di una seconda ondata di contagi il crollo sarà del 7,6% su scala globale. L’eurozona subirebbe la contrazione più acuta tra le gradi aree economiche, con un meno 11,5% nel 2020 nello scenario più grave. Fino a quando non sarà stato trovato un vaccino “l’economia globale camminerà su una corda”, avverte l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.
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