Caso Fontana, c’è la mozione di sfiducia in Regione Lombardia

Tutti i gruppi di opposizione in Regione Lombardia si sono uniti ed hanno firmato la mozione di sfiducia nei confronti del governatore, Attilio Fontana. Il testo sarà discusso alla prima seduta del consiglio regionale al Pirellone in agenda a settembre. A siglare il documento sono stati 29 consiglieri regionali di Pd, M5S, Lombardi Civici Europeisti e Azione. Non ha firmato la mozione di sfiducia Patrizia Baffi, consigliere di Italia Viva in Lombardia.
In una nota i gruppi imputano a Fontana “le allarmanti sottovalutazioni del rischio e l’incapacità amministrativa con la quale è stata gestita l’emergenza coronavirus”, l’adozione da parte del presidente Fontana e della giunta regionale “di atti e provvedimenti del tutto inefficaci a fronteggiare la grave emergenza in atto” e “la mancanza di trasparenza e le bugie in merito alla vicenda della fornitura di camici da parte di un’azienda riconducibile a suoi familiari”.
I 29 consiglieri denunciano “la perdita di credibilità della Regione stessa a causa della rottura del rapporto di fiducia tra il suo presidente e i cittadini”. La mozione di sfiducia se approvata, comporterebbe la caduta della giunta regionale e il ritorno al voto.
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