Berlusconi: “Quella dell’assalto a Capitol Hill non è la nostra destra”

“Le immagini del Congresso preso d’assalto da un gruppo di facinorosi mi hanno profondamente turbato”. Il leader di Forza Italia, in un intervento sul Giornale, prende le distanze dal presidente uscente degli Stati Uniti, Donald Trump, dopo i disordini dell’altro giorno a Washington. “Per essere obbiettivi – aggiunge -, sarebbe ingiusto e ingeneroso negare che la Presidenza Trump abbia ottenuto anche risultati positivi importanti nel suo quadriennio. La politica di tagli fiscali, prima dell’emergenza Covid, aveva determinato effetti molto positivi sull’economia e sull’occupazione, mentre alcuni aspetti della politica estera sono stati di indubbio successo, per esempio aver favorito lo storico processo di pace fra Israele e diversi Paesi del mondo islamico. Questo brutto epilogo però mette in ombra anche quei successi e offuscherà nella storia il ricordo di questa Presidenza”. “In questi mesi ho deciso di mettere da parte le polemiche politiche e di rendermi disponibile a collaborare con un governo di cui non condivido quasi nulla, per fronteggiare l’emergenza della pandemia – prosegue Berlusconi -. Questo significa essere liberali, nelle democrazie dell’Occidente. Questo è il nostro centro-destra, quello di Winston Churchill, di Ronald Reagan, di Margaret Thatcher, di Helmut Kohl, di George W. Bush”. “Una destra che assaltasse il Campidoglio non sarebbe mai la nostra destra – conclude -. E, in questo tragico episodio, la destra americana, che pure rispecchia uno stato d’animo diffuso nella società americana, incoraggiato ed eccitato da una propaganda poco responsabile, non è certamente la destra repubblicana che noi abbiamo sempre apprezzato”.
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